In Memoriam Emilian Nicula (30 martie 1956 – 17 noiembrie 2010)

Posted on martie 31, 2012

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Emilian Nicula (Bistrita 1956 – Cluj-Napoca 2010) è stato un pittore romeno che ha operato quasi esclusivamente in Italia.
 
Ha studiato arte sacra a Clui specializzandosi in icone e pittura murale per luoghi sacri.
Ha iniziato la propria produzione artistica nel suo Paese natale alla fine degli anni ’80 ma già nel 1990 era in Italia per realizzare un dipinto murale a Civitavecchia (chiesa di San Pio X). Nel 1995 ha lavorato a Busto Garolfo (chiesa di Santa Geltrude in frazione Olcella), nel 1996 a Lainate (chiesa di San Francesco) e dal 2003 ha iniziato ad operare a Legnano, dove ha eseguito pitture murali in diverse chiese cittadine (Santissimo Redentore; Santa Teresa di Gesù Bambino; Santi Magi; cappella dell’Ospizio di Sant’Erasmo).
La sua maggiore opera dal punto di vista delle dimensioni (350 m2) è un dipinto per la chiesa del Corpus Domini a Milano, realizzato nel 2006.
 
Oltre alla pittura murale (generalmente realizzata con la tecnica della tempera all’uovo su secco da lui prediletta), Nicula si è molto dedicato alle icone, una delle quali è stata donata a papa Benedetto XVI pochi mesi prima che l’artista morisse.
Quando lo vidi per la prima volta, nel nostro Santuario dedicato a S. Teresa del Bambino Gesù, rimasi un poco sconcertata, Avevano appena finito di montare l’impalcatura dove l’artista avrebbe realizzato la sua opera, quando vidi aggirarsi un tipo dallo sguardo torvo, vestito in modo dimesso, e lo scambiai per uno degli ospiti della Casa della Carità, annessa alla Parrocchia-Santuario. Immediatamente realizzai chi fosse quell’uomo, quando vidi che si stava arrampicando sul ponteggio, e da quel giorno ho seguito con grande interesse i lavori di quella grandiosa opera che si trova all’interno della cupola posta sopra l’altare. Essa rappresenta tutti i nostri Santi Carmelitani, sovrastati dalla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, seduta sul trono con in braccio il Bambino Gesù.
L’artista dipinse  in seguito, per il Santuario, un quadro raffigurante i Beati Martin, e credo che questa sia una delle sue ultime opere. Solo oggi ho saputo che un anno fa Nicula è morto improvvisamente, e con lui scompare una figura indimenticabile, ed un valente artista.
 
 Lo voglio ricordare pubblicando alcune sue opere: la cupola nella nostra parrocchia, l’icona della Madonna della Tenerezza, ed ecco l’artista davanti ai murales realizzati a Rescaldina. Molte altre sono le opere di Nicula, ne ho scelte solo alcune, perché a noi più vicine. Il suo ricordo resta vivo attraverso i suoi dipinti, e a me mancherà quel suo sguardo torvo, sguardo di artista che cerca di „vedere” come ambientare la sua opera, studiando luci e ombre, prospettive e colori. Nel nostro Santuario di Legnano e nella Chiesa del Corpus Domini a Milano, entrambi luoghi carmelitani, Emilian Nicula non sarà  dimenticato, perché le sue opere restano a ricordo del suo amore per l’arte sacra.
 
 
 

„Pictor de biserici, Emilian Nicula era, în egală măsură, un grafician de mare forţă artistică, ilustrând cu mult har cărţi. Era unul din artiştii plastici citiţi, cu patima lecturii. A participat, printre altele, la Bienala de grafică Yomiuri Shimbun din Japonia.

Dar marile sale realizări sunt desigur în cele din domeniul artei murale. Într-o perioadă în care România era stigmatizată în Italia, datorită migraţiei unor inşi nedemni de numele de român, artistul clujean devenise acolo recunoscut pentru picturile efectuate în instituţii publice (primării, centre culturale), dar mai ales pentru splendidele fresce pictate în diverse biserici italiene. A împodobit cu arta sa unică biserici de la Civittavechia, Lainate, Legnano şi Milano.

Critica italiană de specialitate a vorbit despre el ca despre un „Giotto român”, exaltând „geniul artistic” al lui Nicula. Fără exagerare, se poate afirma că nici un artistic plastic clujean nu a atins, în domeniul artei sacre, performanţele sale. Activitatea sa a adus faimă ţării noastre, în contextul în care mass media italiană a urmărit mereu doar aspectele negative ale prezenţei românilor în peninsulă. Fără exagerare, Emilian Nicula s-a impus ca un veritabil ambasador al artei plastice clujene şi româneşti în Italia, dar nu numai. În prima etapă a formării sale, artistul a pictat multe biserici şi în ţara pe care a slujit-o cu harul său de mare, dăruit artist. Printre altele, amintim aici o biserică de la Sângeorz Băi, lucrare de care artistul era, pe bună dreptate, mândru.”

(Ion Cristofor, în http://www.napocanews.ro/2010/11/un-atelier-in-ceruri-pentru-emilian-nicula.html )

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